Armenia

Insolita ma affascinante: l'Armenia

in viaggio con Francesco e Irene in Armenia

Ore 10 (solo un’ora di riposo) ed iniziamo il nostro viaggio. La prima tappa è Garni, tempio pagano su di un promontorio con sullo sfondo un paesaggio di montagne brulle senza vegetazione.
Poi a Geghard, un monastero per metà scavato nella roccia; per arrivare attraversiamo gole e canyon fra montagne interamente coperte di boschi. Molto suggestivo!
A pranzo, su invito di Luisine, andiamo a casa di un contadino che lei conosce per poter assistere alla preparazione del “lavash”, il pane armeno cotto nel forno scavato nella terra. Tutta la famiglia ci accoglie con festa, il capo famiglia prepara il korovatz (barbecue di carne) la moglie e la suocera il pane.
Ci apparecchiano un tavolaccio all’aperto in mezzo ai frutteti e le donne ci portano continuamente pietanze. Esperienza molto divertente.
La sera, dopo essere tornati in hotel, decidiamo di fare un giro per la Mashots (via principale di Yerevan) per rendersi conto di com’è la città.

12 agosto
Oggi giornata dedicata alla visita di Yerevan. Ci viene a trovare Margherita, una dottoressa neurologa dell’ospedale di Yerevan che ci accompagnerà come guida durante il viaggio.
Parla un po’ l’italiano (sua sorella è cantante lirica a Roma) e lei cerca di arrotondare il magro stipendio di dottoressa facendo l’interprete.
La prima cosa che vediamo è il Matenadaran, un’antica biblioteca dove sono custoditi codici miniati e libri antichissimi. Poi decidiamo di andare al Museo del Genocidio Armeno, anche contro la volontà di Margherita, che pensa sia troppo triste la visita, ma niente di più istruttivo per capire la storia tragica , purtroppo recente del popolo armeno. Vediamo fotografie raccapriccianti!
Più tardi giro della città: Piazza della Repubblica, Cascade (monumento dell’era sovietica, non terminato a causa della caduta del comunismo).
Dopo pranzo visita della Fortezza di Erebouni (antica civiltà che viveva in Armenia a.C.) ...continua il viaggio
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