Argentina

Hola Patagonia! - Parte seconda

in viaggio con Anna M. in Argentina

Come dice la guida è meglio trovarsi in questa zona quando non ci sono le folle dei turisti che arrivano in bus. Ad un certo punto sono arrivati qualcosa come 8 pullman di quelli modello gran turismo della Costa crociere e anche se numericamente erano ancora superiori i pinguini, il caos ed il rumore prodotto da tutte queste persone superava ampiamente quello prodotto da tutti questi pinguini.
Non avendo noi nessuna fretta e impegni di nessun genere, ce ne stiamo tranquilli e beati ad osservare i pinguini, facciamo pranzo, ci rilassiamo e intanto le comitive se ne vanno. Sembra di rinascere, poche persone sparse lungo il percorso.
A metà del pomeriggio, anche se a malincuore salutiamo i nostri nuovi amici e riprendiamo la nostra strada.
Consultiamo velocemente la cartina e decidiamo di fare tappa a Gaiman. Gaiman si trova 17 km ad ovest di Trelew lungo la RN25. Si tratta di un piccolo paese di origine gallese. Il nome Gaiman non è di origine gallese ma dato dagli indigeni che passavano l’inverno in queste zone prima dell’arrivo dei gallesi e significa qualcosa come ‘punta di freccia o di pietra’. I gallesi arrivarono più tardi e si insediarono in queste terre. La città vanta quindi una lunga tradizione gallese e lo testimoniano le case da tè presenti in città.
Scegliamo l’hotel Unelem. Il posto è stato di recente rinnovato ed è molto carino. La nostra camera è molto spaziosa. Prima di cena facciamo due passi per il paese. Pochissima gente in giro. C’è un internet cafè con anche dei telefoni, così ne approfittiamo per telefonare a casa e fare gli auguri di compleanno alla mamma di Marco. In questa zona il mio telefonino non prende ma è comunque molto più economico usare questi telefoni che pagare il roaming del cellulare. In ogni caso per ora ha carpito il segnale solo a Ushuaia (a dover di cronaca serve comunque un telefono tri-band).
Ceniamo nel ristorante dell’hotel dove un cameriere molto attempato di serve la cena con tutti i crismi del galateo. Non so perché ma mi ricorda un vecchio maggiordomo inglese. Stile e formalismo impeccabile, peccato per la stanghetta degli occhiali aggiustata con il nastro adesivo che fa perdere un po’ di stile.
Mangiamo degli ottimi cannelloni e un bell'assaggio di dolci, visto che noi eravamo molto indecisi su quale dessert scegliere, lui, gentilmente ci ha proposto un bel misto di dolci ivi inclusa la torta di Gaiman per eccellenza, ovviamente fatti dalla sua signora che è la cuoca dell’hotel. Ci tengono sempre a farti sapere quando le cose le fanno con le loro manine.
La tradizione gallese di questo paese e quindi il rito del tè la fanno da padroni e anche in questo hotel noto che ci sono tante teiere tutte dotate di un copri teiera fatto all’uncinetto. Le trovo divertenti anche se un po’ pacchiane. Mi sembrano comunque cose di altri tempi. Fortuna che non c’è mia mamma, altrimenti avrebbe copiato l’idea e tutta la famiglia sarebbe stata dotata di ‘abito’ per teiera all’uncinetto!
Pernottamento: Hotel Restaurant Unelem – Avda. E. Tello y 9 de Julio – Gaiman – Tel. (02965) 491663 – 98$ (doppia con bagno in camera – B&B)

Giovedì 9 febbraio 2006 – El Bolson
Dopo una buona colazione con pane burro e marmellata e una bella fettina di dolce fatto in casa partiamo alla volta delle Ande. La strada che ci separa dalle montagne è molta così ci mettiamo subito in macchina, fortunatamente è asfaltata. Non ci sono molti posti tappa da fare e a detta della cartina la strada, la RN25, attraversa una landa piuttosto desolata. Equipaggiati di tutto il necessario e con il pieno alla macchina partiamo per la nostra strada. ...continua il viaggio
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