Hola Patagonia! - Parte seconda
in viaggio con Anna M. in Argentina
Ci spiega velocemente la strada per raggiungere il nostro hotel e ci avviamo. Si trova in centro a Trelew, sarà perché è quasi l’una ma in centro non c’è anima viva. Troviamo abbastanza facilmente il nostro hotel, parcheggiamo ed entriamo. Il tizio casca dalle nuvole, a lui non risulta nessuna prenotazione, gli mostro le mie mail scambiate con il suo collega e lui tutto candido mi dice che il collega molto probabilmente non ha segnato nulla sul loro registro. Bei pasticcioni… comunque ha una stanza libera anche se non è come quella che avevamo chiesto noi. Vista l’ora e visto tutto il resto decidiamo di prendere la stanza anche se, dopo posti come la casa del Grillo, questa camera è proprio squallida e malandata.Pernottamento: Cheltum Hotel – Avda. H. Yrigoyen 1385 – trelew – tel (02965)431066 – www.cheltumhotel.com.ar - 78$ (doppia con bagno in camera – B&B)
Mercoledì 8 febbraio 2006 – Punta Tombo
Mi svegliano le voci della gente in corridoio, sono circa le sei. La stanza ha una piccola finestrella che abbiamo aperto per il troppo caldo e cosa ci vedo sbucare? Una testolina di un gattone nero che guarda dentro alla stanza.
La colazione è di gran lunga superiore allo stile trasandato dell’albergo. Guardando meglio il suo salone, l’ingresso, la receptions, non sarebbe malaccio ma come tutte le cose in Argentina ha avuto qualche anno di splendore e poi lo hanno lasciato andare. Mi da l’impressione che questo sia un po’ lo stile, come direbbe un mio vicino di casa ‘nessuna ambizione’, lasciano che le cose vengano segnate dal tempo senza fare nulla per mantenere lo splendore iniziale.
Partiamo subito dopo colazione alla volta di Punta Tombo per la visita della famosa colonia di pinguini di Magellano che conta più di mezzo milione di pinguini nidificanti in questa zona. Punta Tombo si trova a 110 km da Trelew che si è auto-battezzata capitale dei pinguini. Se non si era ancora capito ogni città è capitale di qualcosa!
La nostra cartina segnala una strada che collega quella asfaltata, la RN 3 (ruta national) alla RP 1 (ruta provincial) quella sterrata, che ci avrebbe ridotto il percorso da fare su sterrato. Dico ci avrebbe perché nonostante la cartina segni questa bella strada di fatto non esiste ancora, è ancora in fase di costruzione. Così con tanta rabbia e con l’ennesima prova che le cartine sono un po’ troppo approssimative dobbiamo percorrere tutta la strada indietro fino al bivio per Rawson per prendere la RP 1, questa lunga strada sterrata.
Ogni tanto qualche armadillo ci attraversa la strada ma sono troppo veloci per riuscire ad immortalarli con la macchina fotografica. Così arriviamo alla pinguineria che è già mattina inoltrata. Paghiamo i biglietti (20$) e prendiamo due panini per il pranzo e poi via verso i pinguini. I pinguini di Magellano sono alti, gli adulti s’intende, circa 45 cm e pensano intorno ai 4-5 kg. Nidificano in questa area e costruiscono il proprio nido sulla terra ferma anche fino a 800 metri dalla costa. L’area è stata istituita riserva naturale nel 1979 per preservare i pinguini, la fauna e anche la flora presente in questa zona. Questa di punta Tombo è comunque la più grande colonia continentale di pinguini di Magellano.
Mamma mia… già prima di raggiungere il parcheggio abbiamo un accenno di quello che sarà questa visita. Pinguini che passeggiano tranquillamente lungo la strada incuranti della gente e delle auto. Premetto che stravedo letteralmente per questi adorabili animaletti è anche se non è la prima volta che ho l’occasione di vederli nel loro ambiente naturale questo per me è sempre un grande momento.
Sono proprio dappertutto. Ovunque ti giri ne vedi spuntare uno. Trotterellano tranquillamente tra le auto e i bus nel parcheggio, verso la spiaggia, in mezzo ad un branco di guanachi che pascola tranquillamente. Mi diverto un sacco a vederli tutti allineati sulla spiagga in attesa delle onde per fare il bagnetto, qualche giovane è al suo primo impatto con il mare e il dilemma mi tuffo non mi tuffo è al centro dei suoi pensieri m poi arriva un onda enorme et voilà tutti in mare!
Per evitare che la gente vada ovunque è stato tracciato una sorta di percorso o zona in cui si può gironzolare. I pinguini sono tantissimi. E’ uno spasso girare tra di loro, fermarsi a guardarli, fotografarli, osservarli. Sono buffi con il loro camminare ciondolante. Mi inchino alla loro altezza e ci osserviamo un po’ più da vicino. Bisogna fare attenzione perché hanno la tendenza a beccare ma se uno non li infastidisce loro non sono affatto turbati da tutta questa gente e se ti avvicini ad osservali si fermano un attimo ad osservarti e poi incuranti riprendono a pulirsi le piume. ...continua il viaggio

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