Hola Patagonia! - Parte seconda
in viaggio con Anna M. in Argentina
Ormai la vacanza sta per finire... ci siamo presi una giornata di tregua per riposarci. Avremo potuto fare tante cose ma un giorno di relax a bighellonare in giro senza fretta ci vuole proprio.Ci svegliamo con calma, prepariamo la nostra roba e ce ne andiamo in giro per Puerto Madryn. Prendiamo due panini per il pranzo che andiamo a mangiarceli nella zona di El Doradillo a nord di Puerto Madryn in direzione della Peninsula Valdes. E’ una zona di spiagge che si raggiunge percorrendo la ruta 42, una strada sterrata molto larga che costeggia la costa. E’ un'area municipale protetta e c’è anche un centro, con una torre, per avvistare le balene, ma è tutto chiuso. L’accesso a questa zona è gratuito, anche durante la stagione di avvistamento delle balene.
A El Doradillo non c’è molta gente, qualche tenda accampata qua e là e qualche persona sulla spiaggia. Oggi il vento è anche molto forte, forse per questo stazionare in spiaggia non è molto piacevole. C’è l’alta marea e il mare copre in parte le spiagge.
Nel pomeriggio andiamo a vedere una riserva naturale dove c’è una colonia di leoni marini: l’area naturale di Punta Loma. Si trova poco a sud di Puerto Madryn subito dopo una zona di alte dune sabbiose. L’ingresso costa 10$, ci sono due specie di balconate che consentono la visione degli animali. Dobbiamo però aspettare la bassa marea che liberi la spiaggia dall’acqua. Con lo scendere del livello del mare i leoni marini pian piano arrivano dal mare e vanno a guadagnarsi il loro posto al sole. In mare si vedono di tanto in tanto emergere i testini degli animali, ma il più delle volte ci accorgiamo dell’arrivo di un animale quando è quasi giunto in spiaggia.
Più tardi torniamo a Trelew e ne approfittiamo per prendere possesso della nostra camera e per gironzolare per la città. La camera che ci hanno riservato stavolta è migliore della precedente, aveva ragione Marco che ha voluto dargli fiducia e confermare la prenotazione. Ovviamente anche questa ha visto tempi migliori ma per lo meno è più decorosa e decente di quella della settimana scorsa.
Trelew benché conservi alcuni edifici storici oggi è soprattutto una importante centro commerciale. Nasce nel 1886 come nodo ferroviario e deve il suo nome a una fusione e storpiatura di due parole gallesi. Se non si era capito i gallesi in questa zona l’hanno fatta da padroni.
Visitiamo la parte centrale della città quindi la Plaza Indipendencia e le sue vie laterali e la famosa av. Fontana. Raggiungiamo Plaza del Centenario e ci portiamo fino al Parco ricreativo Laguna Cacique Chiquichiano. E’ carino il parco, ci sono le panchine colorate, la banchina sul lago, ma è completamente deserto. Sembra tutto relativamente recente, non capisco se non è ancora stato usato oppure se è stato costruito ma nessuno se lo fila e allora come spesso avviene in questo paese lasciano che le cose vadano alla deriva da sole. Ci sarebbe anche una specie di chiosco ma è chiuso, se fosse mai stato aperto o meno non si capisce. Qualche seggiola sparsa qua e la ma nulla di più che faccia pensare che un giorno aprirà.
Passiamo un po’ di tempo a rilassarci su una panchina. E’ un peccato che non ci siano nessuno. E’ un bel posto ed è anche parecchio tranquillo ed è soprattutto un angolo verde in questa arida zona.
La città è vivace, siamo in pieno carnevale ed è animata da gente in maschera. Un tratto della via principale (av. Fontana) è stata chiusa per consentire i festeggiamenti. Stanno allestendo un palco e più tardi la musica a tutto volume e la gente festosa riempirà la via.
Pernottamento: Cheltum Hotel – Avda. H. Yrigoyen 1385 – trelew – tel (02965)431066 – www.cheltumhotel.com.ar - 78$ (doppia con bagno in camera – B&B)
Sabato 18 febbraio 2006 - Trelew ...continua il viaggio

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